giovedì 6 dicembre 2012

lucky man


He had white horses
And ladies by the score
All dressed in satin
And waiting by the door
Oooh, what a lucky man he was
Oooh, what a lucky man he was
White lace and feathers
They made up his bed
Gold covered mattress
On which he was laid
Oooh, what a lucky man he was
Oooh, what a lucky man he was
Aaaah, aaaah, aaaah, aaaah
Aaaah, aaaah, aaaah, aaaah
Aaaah, aaaah, aaaah, aaaah
Aaaah, aaaah, aaaah, aaaah
He went to fight wars
For his country and his king
Of his honor and glory
The people would sing
Oooh, what a lucky man he was
Oooh, what a lucky man he was
A bullet had found him
His blood ran as he cried
No money could save him
So he laid down and he died
Oooh, what a lucky man he was
Oooh, what a lucky man he was

- Greg lake

lunedì 3 dicembre 2012

Niente da nascondere





Niente da nascondere
Un film di Michael Haneke. Con Juliette Binoche, Daniel Auteuil, Annie Girardot

Tutto inizia dall'immagine di una strada, una mattina qualunque. L'inquadratura è fissa: qualche persona cammina, passa una bicicletta, un uomo esce di casa. Stop, rewind e inizia il mistero. L'immagine è quella di un videoregistratore: una coppia (Daniel Auteil e Juliette Binoche) trova sulla porta, come in Strade perdute di Lynch, misteriose cassette che ne ritraggono la vita privata. Poi arrivano inquietanti disegni, telefonate, strani avvertimenti e il segreto nascosto (caché) inizia ad emergere: l'infanzia del protagonista è tragicamente legata a quella di un algerino figlio dei domestici di casa. Ma il mistero resta tale, anzi si tramanda fra le nuove generazioni: i figli dei due uomini si incontrano mentre la macchina da presa, non vista (cachè), continua a riprendere.
Caché, presentato a Cannes 2005 e nella rosa dei più vicini alla Palma d'oro, come tutti i film di Michael Haneke non lascia indifferenti. La storia, costruita come un thriller appassionante e criptico, riflette sui temi della verità, della colpa e del voyeurismo. In fondo la posizione dello spettatore, unico testimone di tutte le vicende, si identifica con quella del personaggio, ignoto ma onnisciente, che spia la vita della famiglia. L'ambiguità, marchio di stile del regista tedesco, domina la pellicola e i personaggi sono tutti potenzialmente autori del dramma che si consuma ai danni di loro stessi e degli altri.

domenica 2 dicembre 2012

Colore



"Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde" - Vasilij Kandinskij

Legata A Un Granello Di Sabbia



Mi vuoi lasciare, tu vuoi fuggire
ma sola al buio tu poi mi chiamerai.

Ti voglio cullare, cullare
posandoti su un'onda del mare, del mare
legandoti a un granello di sabbia
così tu nella nebbia più fuggir non potrai
e accanto a me tu resterai.

Ti voglio tenere, tenere
legata con un raggio di sole, di sole
così col tuo calore la nebbia svanirà
e il tuo cuore riscaldarsi potrà
e mai più freddo sentirai.

Ma tu, tu fuggirai
e nella notte ti perderai
e sola, sola
sola nel buio
mi chiamerai.

Ti voglio cullare, cullare
posandoti su un onda del mare, del mare
legandoti a un granello di sabbia
così tu nella nebbia più fuggir non potrai
e accanto a me tu resterai.

Ti voglio tenere, tenere
legata con un raggio di sole, di sole
così col suo calore la nebbia svanirà
e il tuo cuore riscaldarsi potrà
e mai più freddo sentirà.

Ma tu, tu fuggirai
e nella notte ti perderai
e sola, sola
sola nel buio
mi chiamerai.

Ti voglio cullare, cullare
posandoti su un onda del mare,del mare
legandoti a un granello di sabbia
così tu nella nebbia più fuggir non potrai
e accanto a me tu resterai,
ai iai iai iai,
ai iai iai iai iai.

- Fidenco e Marchetti

venerdì 30 novembre 2012

il divano



"Un buon divano è spesso ciò che c'è di più efficace per imbastire una conversazione" - Pierre Dac

martedì 27 novembre 2012

balcone



si mostra senza pudore

Filo sottile





Filo sottile

La mia fede
è un carico enorme
appeso a un filo sottile,
proprio come un ragno
appende i suoi piccoli a una tela fine,
proprio come dalla vite,
esile e rigida,
pendono grappoli
come occhi,
come molti angeli
danzano su una capocchia di spillo.

Dio non chiede troppo filo
per restare qui;
solo una venuzza
e sangue che vi scorra
e un po' d'amore.
Come qualcuno ha detto:
l'amore e la tosse
non si possono nascondere.
Neppure un colpetto di tosse
neppure un amore minimo.
Perciò se hai solo un filo sottile
a Dio non importa:
Lui te lo troverai tra le mani facilmente
proprio come una volta con dieci centesimi
ti potevi prendere una Coca.

- Anne Sexton

domenica 25 novembre 2012

In ascensore fino al cielo






In ascensore fino al cielo


Come dicono i pompieri,
non prendete mai camere oltre
il quinto piano
negli hotel di New York:
ci sono scale che vanno piú su
ma nessuno ci salirebbe.
Come dice il "New York Times",
l'ascensore cerca sempre da sé
il piano in fiamme
e si apre automaticamente
e non si chiude piú.
Sono questi gli avvisi
che dovete dimenticare
se volete uscire da voi stessi
fino a catapultarvi in cielo.

Sono andata spesso oltre
il quinto piano
salendo a manovella,
ma solo una volta
andai fino in cima.
Sessantesimo piano:
cigni e pianticelle piegàti
verso la propria tomba.
Duecentesimo piano:
montagne con la pazienza di un gatto,
il silenzio in scarpe da tennis.
Cinquecentesimo piano:
messaggi e lettere millenari,
uccelli da bere,
una cucina di nuvole.
Seicentesimo piano:
le stelle,
scheletri in fiamme
con le braccia che cantano.
E una chiave,
una chiave enorme,
che apre qualcosa
(qualche utile uscio)
da qualche parte,
lassú.

- Anne Sexton

sabato 24 novembre 2012

Saffo



"Scuote l'anima mia Eros come vento sul monte che irrompe entro le querce e scioglie le membra e le agita, dolce, amaro, indomabile serpente! - Saffo

desiderio



"Coloro che reprimono il desiderio, lo fanno perché il loro desiderio è abbastanza debole da poter essere represso" - William Blake

mercoledì 21 novembre 2012

l'ignoto


"Non si può adorare che l'ignoto; e non c'è più religione dove non c'è mistero" - Rémy de Gourmont